Erano almeno quattro anni che non percorrevo quella via alberata. Eh già, una volta dovevamo accontentarci delle nostre gambe. Poi invece siamo cresciuti: sono arrivati i motorini, le auto, e quella via l'abbiamo dimenticata a poco poco. Ricordo che la volta più bella, tra le tante in cui abbiamo attraversato quella via, è stata la notte in cui ero con J. e D. Ma, per tutto il resto della mia vita, non potrò mai dimenticare quei ritorni a casa in cui c'erano tutti gli altri, in cui J. non c'era, in cui J. non sarebbe c'entrata nulla.
Ieri notte camminavo solo e percorrevo quella via alberata. Non è stato un dramma. Non ho rimpianti per quei momenti, ho solo un sorriso che arricchisce il mio ricordo. E ora?
- Non lo so.
- Cosa non sai amico mio?
- Sono innamorato.
- Lo sei?
- Si.
- E quindi?
- Ho sbagliato.
- In cosa hai sbagliato, amico mio?
- Sai le persone che odio?
- Non lo so.
- Si dai, quelle che si arroccano nel proprio presente tentando di oscurare il proprio futuro. Nella vana speranza che non arrivi mai. Nella triste convinzione che il futuro non possa essere bello.
- Amico mio, le odi perché sono come te?
- Non credo siano come me. Forse prima ero come loro, ma oggi sono più felice perché vivo un presente vero che orienta il futuro, anziché un presente grigio che fa rimpiangere il passato.
- Quindi il problema si riduce al semplice concetto di paura, amico mio?
- Credo di si, però sento che posso superarla.
- Lo credo anch'io, amico mio.
- Grazie.
- Ma c'è una cosa che non capisco, amico mio.
- Cosa?
- Mi hai detto che sei innamorato, mi hai confessato che hai sbagliato. Cosa c'entra tutto questo?
- Ho vissuto il mio amore come quelle persone, ho avuto paura del futuro. E un amore così, benché fosse intenso, non poteva crescere, poteva solo consumare. Mi odio.
- E ora?
- Ho provato a scavarmi dentro.
- E cos'hai visto, amico mio?
- Ho visto che nonostante sia immaturo, ciò che sento oggi è autentico. Forse non perfetto, ma vero.
- E da questo vorresti ripartire?
- Vorrei vivere il mio amore, e costruire su di esso il mio futuro. Voglio vivere il mio amore così come sto imparando a vivere la vita. Sarebbe stupendo.
- Allora lanciati, amico mio.
- C'è un problema.
- E quale sarebbe?
- Colei che mi ha fatto capire tutto questo se n'è andata. È di lei che sono innamorato. È lei la persona con cui voglio stare.
- Per sempre, amico mio?
- Ogni giorno, e con uno sguardo rivolto al futuro. Altrimenti non potrò dare un senso a ciò che potrei vivere.
- Quindi l'ameresti di più, la coccoleresti, la riempiresti di baci ancora più di prima, giusto amico mio?
- Sbagliato. Vivrei di più tutto ciò che mi sta attorno. Vivrei con maggiore intensità il nostro universo, cosicché potrei regalarle un uomo vero. Un uomo forte che possa donarle sicurezza e con cui costruire qualcosa d'importante. E non le farei mancare nulla di ciò che le regalavo prima. Che oggi mi sembra così poco.
3 commenti:
Bellissimo dialogo... Complimenti.
A.
Concordo. Grande Nero.
Lei tornerà da te se tu sarai sincero. Fidati.Non c'è niente di più ammirevole per una donna nel vedere un uomo ammettere i propri errori, e voler ricominciare.
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